Sono ripartiti gli eventi in Spagna un esempio da seguire per l Italia

Sono ripartiti gli eventi in Spagna: un esempio da seguire per l’Italia

Nel corso della secondo metà di marzo la nazione iberica ha organizzato non solo fiere ma anche concerti.

Sono ripartiti gli eventi in Spagna: a Madrid dal 22 al 24 marzo 2021 si è tenuta la fiera in presenza HIP, Hospitality Innovation Planet, mentre il 27 marzo 2021 ha avuto luogo a Barcellona il concerto rock del gruppo Love of Lesbian.

Come sono stati organizzati questi eventi?

STRATEGIA SANITARIA ELABORATA
Per entrambi gli eventi, il tema della sicurezza sanitaria è stato cruciale.

Nel caso del concerto di Barcellona, i partecipanti si sono sottoposti obbligatoriamente ai test rapidi antigenici il sabato mattina: infatti, i biglietti, con prezzi compresi fra 23 e 28 euro, includevano anche il costo del test e delle mascherine di alta qualità, il cui uso è stato necessario ovunque, tranne nelle aree adibite per mangiare e bere.

Per la fiera HIP, l’organizzatore IFEMA ha sviluppato un ambizioso protocollo in cui ha riunito tutte le misure necessarie per organizzare il flusso dei partecipanti e la loro mobilità: 

  • stabilire controlli di capacità;
  • distanze interpersonali;
  • eliminazione del contatto diretto tramite registrazione digitale;
  • prendere la temperatura corporea;
  • ampliamento dei corridoi e incorporazione delle più recenti tecnologie per il conteggio dei partecipanti,  rinnovo dell’aria nei padiglioni.

Proprio uno degli aspetti principali di questa strategia è stato l’esclusivo sistema di ventilazione dei padiglioni IFEMA, che rinnovava l’aria dell’intera area 5 volte all’ora, mantenendo costantemente una temperatura piacevole.

PROCESSO DI DIGITALIZZAZIONE
IFEMA ha investito tempo e conoscenze nello sviluppo di nuovi modi di generare valore per le aziende e questo è stato possibile grazie al processo di digitalizzazione che ha permesso all’ente spagnolo di esplorare nuove opportunità ed estrarre nuovi vantaggi.

Questo sviluppo digitale è stato possibile grazie al progetto di trasformazione, già avviato nel 2020, ma che ha fatto il suo grande balzo negli ultimi dodici mesi, e nel quale ha lavorato più di un terzo della forza lavoro di IFEMA, con iniziative molto interessanti: lo sviluppo di proprie piattaforme digitali, nuovi servizi a valore aggiunto e un progetto di business intelligence.

Rispetto al concerto di Barcellona, l’utilizzo di strumenti digitali ha favorito l’organizzazione dei test rapidi antigenici, permettendo ai possessori dei biglietti di scegliere in quale luogo svolgerli, tra quelli messi a disposizione. Inoltre, coloro che hanno ottenuto un esito negativo, hanno poi ricevuto mediante sms il codice che ha reso valido il biglietto per poter accedere al concerto.

COLLABORAZIONE CON LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI
Nel caso della fiera HIP, IFEMA ha unito le forze con le pubbliche amministrazioni e con i diversi settori coinvolti per estendere la strategia di sicurezza adottata nel corso dell’evento a tutta la città permettendo ai migliaia di visitatori di utilizzare hotel, trasporti e persino altri tipi di ristoranti e luoghi di svago impegnati nel mantenere questo modello.

In conclusione, gli eventi spagnoli hanno ottenuto dei risultati di tutto rispetto: la fiera di Madrid ha registrato 300 espositori e più di 10 mila visitatori paganti mentre il concerto ha contato 5000 spettatori e solo 6 persone positive ai test. 

Quanto avvenuto in Spagna dimostra che ormai la macchina degli eventi è in ripartenza e porta con sé una ventata di ottimismo anche nel nostro bel paese.

(Per approfondire leggi anche: “Passaporti Covid come soluzione per la riapertura degli eventi? No, grazie.“).

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