Come possono restare competitivi gli organizzatori in un mercato fieristico-congressuale post-covid in evoluzione

In un mercato in continuo cambiamento a causa della pandemia, gli eventi ibridi e virtuali costituiscono le soluzioni migliori a disposizione degli organizzatori per mantenersi competitivi.

Circa un anno fa nel nostro paese è stato registrato il primo caso di coronavirus: da allora il mercato degli eventi, ha dovuto fare i conti con cambiamenti continui, nuove normative, nuovi modelli di business.

Oltre il 70% degli organizzatori non si aspetta che gli eventi di persona tornino prima del terzo trimestre del 2021. Nel frattempo, per gli organizzatori è comunque possibile restare al passo con il mercato degli eventi in evoluzione e continuare ad adattarsi per posizionarsi con successo nel settore degli eventi post-Covid. 

Opportunità virtuali e ibride

Per gli organizzatori di eventi le soluzioni per restare competitivi sul mercato si traducono in tecnologie digitali integrate con sistemi virtuali e ibridi.

Il modello ibrido richiede essenzialmente due esperienze di eventi separate, quindi gli organizzatori di eventi dal vivo che sono in grado di padroneggiare la componente virtuale, così come il modo in cui i due interagiscono, otterranno un ottimo posizionamento, man mano che l’ibrido diventerà sempre più comune.

La crescente importanza del modello ibrido è stata confermata anche da Robert Kenward, reclutatore di YOU search & select con una vasta esperienza in eventi, in un’intervista rilasciata a Event Manager Blog: “Al momento, ci sono molti professionisti di eventi che sono professionisti di eventi dal vivo, e poi ce ne sono altri che sono specializzati nel virtuale. Ma il modello ibrido è dove vedo le maggiori opportunità di crescita e reclutamento“.

Le opportunità di crescita menzionate da Kenward sono sostenute dai vantaggi che tali tipologie di eventi garantiscono agli organizzatori.

Di fatti, uno dei principali vantaggi degli eventi virtuali e ibridi è la maggiore portata: essere in grado di catturare il pubblico prima e anche dopo la conclusione dell’evento è fondamentale.

Per raggiungere questo obiettivo senza molta interazione fisica, gli organizzatori dovranno lavorare per creare riconoscimento e comunità online e potranno riuscirci affidandosi a delle realtà specializzate in tecnologie digitali a supporto degli eventi: queste ultime permettono di integrare gli eventi fisici rendendoli più performanti, sia per quanto riguarda la loro portata che per l’ottimizzazione dei tempi. In questo modo, tutti i partecipanti all’evento possono accrescere  le proprie opportunità di business.

Letzfair nasce con questa finalità: supportare e integrare gli eventi fisici con soluzioni virtuali e ibride utili ad aumentare la partecipazione e il successo di fiere e congressi. 

Ritenete anche voi che le tecnologie virtuali e ibride costituiscano il futuro del mercato fieristico – congressuale? Oppure, una volta terminata la pandemia, queste soluzioni verranno accantonate?

Dite la vostra commentando l’articolo, qualsiasi opinione e/o critica costruttiva è ben accetta!

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