Come rendere unica l’esperienza dei partecipanti al tuo evento

Come rendere unica l’esperienza dei partecipanti al tuo evento

Come rendere unica l’esperienza dei partecipanti al tuo evento
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Le nuove tecnologie stanno cambiando il modo di percepire un evento e, di conseguenza, sono cruciali per mantenere alto il coinvolgimento e rendere unica l’esperienza dei partecipanti.

Il ritmo con cui l’innovazione sta avvenendo è così veloce che le nuove tecnologie stanno diventando sempre di più una parte essenziale della pianificazione e dell’organizzazione di un evento e sono utili anche per rendere unica l’esperienza dei partecipanti: alla luce di queste considerazioni, è sempre più evidente che il futuro degli eventi sarà ibrido. (Per approfondire l’argomento leggi anche: “6 strategie per proporre eventi ibridi a partecipanti fisici e virtuali“).

Gli eventi ibridi mescolano il tradizionale set di eventi con un’ambientazione virtuale, integrando il tutto con una serie di funzionalità utili, quali sondaggi, quiz, chat e via discorrendo.

Pertanto, in questo frangente, come sarà condizionata l’esperienza dei partecipanti? Il livello di intrattenimento sarà lo stesso di quello garantito dagli eventi in presenza?

IL CASO STUDIO DELLA “VIRTUAL FAN EXPERIENCE” IDEATA DALLA NBA

Per rispondere alle domande poste sopra, è utile riportare come esempio la “Virtual Fan Experience” realizzata dall’NBA.

A seguito della sospensione della stagione per colpa della pandemia, l’NBA aveva ripreso ufficialmente le partite della stagione 2019 – 2020 il 30 luglio, con alcuni importanti cambiamenti.

Le partite si sono tenute tutte presso le sedi all’interno del complesso sportivo ESPN Wide World of Sports di Disney World a Orlando, in Florida.

I giocatori, gli allenatori e tutti gli altri coinvolti erano tenuti a rimanere all’interno di ciò che è stato coniato l’Orlando Bubble, con rigorose misure di quarantena e test in atto.

Tuttavia, il cambiamento più grande è stata la mancanza del pubblico dal vivo sugli spalti. Per colmare questo vuoto, l’NBA ha sviluppato un’esperienza di fan virtuale unica, utilizzando soluzioni tecnologiche che hanno consentito ai fan di creare una community energica e di assistere alle partite da remoto su schermi LED alti circa 5 metri installati intorno ai campi.

Per ottimizzare la user experience dei fan virtuali, i team NBA si sono concentrati sul trasmettere valore ai fan e sfruttare la natura esclusiva dell’opportunità. L’esperienza della “Virtual Fan Experience” è stata chiaramente molto diversa dal guardare la partita in TV, e con un numero limitato di posti virtuali per partita, il che ha  aiutato a creare eccitazione.

I partecipanti all’esperienza virtuale dell’NBA potevano guardare la partita in tempo reale ed erano collegati alla sede tramite un feed video e audio dal vivo, il che significava che non erano semplicemente spettatori silenziosi, ma potevano anche essere visti e ascoltati dai giocatori come dagli altri tifosi della loro sezione, quasi come se fossero stati fisicamente in tribuna.

Inoltre, gli host della partita e gli annunciatori partecipavano all’esperienza virtuale per aiutare a mantenere alta l’energia, ad esempio proponendo canti durante i punti chiave del gioco. Dal momento che ogni partecipante remoto poteva essere visto negli stand virtuali, il coinvolgimento era garantito: un posto che lasciato vuoto per troppo tempo veniva riempito con un altro fan da una coda di attesa.

Questo elemento di comunicazione bidirezionale tra il luogo dal vivo e il pubblico remoto sperimentato con la “Virtual Fan Experience” sarà una parte essenziale dei prossimi eventi ibridi al fine di promuovere gli scambi tra tutti i partecipanti e assicurarsi che i partecipanti virtuali si sentano inclusi nell’evento.

In conclusione, l’evento virtuale messo in campo dall’NBA è un esempio unico di come un pubblico online possa essere immerso in un’esperienza dal vivo mantenendo viva la partecipazione e creando una community attiva tutto l’anno. In combinazione con la gestione dei protocolli di sicurezza in loco da parte della Lega, offre un’utile opportunità di apprendimento per gli organizzatori che progetteranno eventi ibridi in futuro.

 

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